mercoledì 19 giugno 2013 | 18:03

Politica

Pd, D'Attorre risponde ad Oliverio
«Se ti candidi rinunci alla Provincia»

Il commissario regionale alla guida del Partito democratico replica alle dichiarazioni di Oliverio apprezzando la sua disponibilità a candidarsi alla guida regionale del partito ma ricordandogli che il ruolo è incompatibile con la carca di presidente della Provincia di Cosenza
Pd, D'Attorre risponde ad Oliverio
«Se ti candidi rinunci alla Provincia»

Il commissario del Pd D'Attorre

«Devo dirti che la tua candidatura alla segreteria regionale, che sicuramente possiede le caratteristiche di esperienza, autorevolezza e solidità politica che sono necessarie in questa fase, metterebbe in discussione la prosecuzione della tua attività amministrativa alla guida della Provincia di Cosenza». È quanto scrive il commissario del Pd calabrese, Alfredo D’Attorre, in una lettera inviata al Presidente della Provincia, Mario Oliverio, che ieri aveva annunciato l’intenzione di candidarsi alla guida del partito regionale.   «Ho letto la lettera che mi hai indirizzato ieri – afferma D’Attorre – e che fa seguito ai nostri colloqui dei giorni scorsi. Ciò che mi scrivi corrisponde a una realtà che anch’io ho potuto verificare nelle ultime settimane. So che tanti militanti, amministratori e dirigenti del nostro partito ti hanno spinto con forza a mettere la tua esperienza al servizio delle direzione del partito in questa delicata fase politica. So anche, per averne molte volte parlato con te, con quanta acutezza avverti la drammaticità dell’attuale condizione sociale, civile, economica e politica della Calabria e la necessità che il Partito Democratico si faccia trovare pronto per dare una risposta credibile alla sofferenza sociale e alla richiesta di cambiamento che crescono nella società calabrese. E' una valutazione che condivido pienamente, è anzitutto sulla base di questa comune analisi, oltre che di un rapporto di stima e di fiducia reciproca che credo in questo periodo si sia consolidato tra di noi, che in questi mesi abbiamo lavorato insieme, unitamente al resto del gruppo dirigente calabrese, per rilanciare l’iniziativa politica del Pd e avviare il partito verso la fase congressuale».   «Considero positivamente il fatto – prosegue – che tu abbia deciso di rappresentare pubblicamente le motivazioni che ti hanno spinto a metterti a disposizione per la guida del Pd regionale, è un segno di forza e di linearità della riflessione che hai svolto e delle motivazioni che l’hanno animata, è un doveroso atto di rispetto per i tanti che ti hanno sollecitato a un impegno diretto, è una dimostrazione della trasparenza del confronto che c'è stato tra di noi e all’interno del partito regionale. Lo Statuto nazionale del Pd stabilisce l'incandidabilità per i Presidenti di Provincia in carica e questa norma viene espressamente indicata tra quelle non derogabili da alcun organismo dirigente territoriale o nazionale».   D’Attorre evidenzia inoltre che «in questo momento sia prioritario dare continuità a quella che non è soltanto la principale posizione di governo del centrosinistra in Calabria, ma, credo di poterlo dire senza alcuna esagerazione anche a nome della Segreteria nazionale del partito, una delle migliori esperienze amministrative in tutto il Mezzogiorno. Per queste ragioni, ti invito a riflettere in queste ore insieme ai tanti militanti e dirigenti che ti hanno sollecitato a un impegno diretto e a indirizzare gli sforzi verso l’individuazione di una candidatura, espressione della classe dirigente calabrese, che possa raccogliere, sulla base di una larga condivisione, le istanze che sono state alla base della tua disponibilità a un impegno diretto alla guida del partito regionale».  

domenica 27 maggio 2012 16:16

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