mercoledì 22 maggio 2013 | 03:01

Il fatto

Tragico destino per un sedicenne, travolto e ucciso dal trattore guidato dal padre

E' accaduto a Lamezia Terme, nell'azienda agricola di famiglia che si trova in Contrada Magolà. Il giovane Domenico Furfaro è stato urtato dal grosso mezzo e spinto in una scarpata. Inutile la corsa in ospedale, dove è morto poco dopo il ricovero. Le indagini sulle cause sono coordinate dal sostituto procuratore Santo Melidona

di GIANLUCA GAMBARDELLA

Tragico destino per un sedicenne, travolto e ucciso dal trattore guidato dal padre

Inutili i soccorsi del 118

 

LAMEZIA TERME - Doveva essere un tranquillo sabato sera come tanti, magari da passare insieme agli amici. Prima però un ultimo giro sul terreno dell’azienda agricola di famiglia in Contrada Magolà, mentre il sole tramonta all’orizzonte sul Golfo di Sant’Eufemia ed il ritorno a casa sul trattore insieme al padre poteva così essere meno duro dopo una giornata di lavoro. Poi invece, forse a causa di una distrazione o di un’altra fatale causa, il padre perde il controllo del trattore, che sbanda e si ribalta facendo effettuare al figlio un volo di 6 metri in una scarpata con il pesante mezzo a quattroruote che franando addosso ad un giovane ragazzo di 16 anni, Domenico Furfaro, ne spezza la vita. A nulla è valsa la disperata corsa in ospedale, dopo che i familiari avevano prontamente chiamato il 118. Arrivato in autoambulanza al locale nosocmoio, il “Giovanni Paolo II”, il giovane è definitivamente spirato all'interno del pronto soccorso, 

Le indagini sulle possibili cause del tragico incidente sono state avviate da Santo Melidona, sostituto procuratore di Lamezia Terme, il cui compito sarà quindi di determinate cause e dimaniche della fatalità. Sul posto sono intervenuti poco dopo le 20, orario del tragico incidente, gli uomini della polizia municipale, diretti da Salvatore Zucco. Spetterà a loro ora determinare quale possa essere stata la dinamica che abbia potuto portare la giovane vittima fuoristrada e precipitare per diversi metri per poi perire schiacciato dal peso del mezzo agricolo. Dopo aver studiato per tutto l’anno, ora Domenico si sarebbe dovuto dividere probabilmente, tra la fatica dei lavori al fianco del padre nell’azienda di famiglia e le uscite con gli amici. Sulle colline lametine l’estate inizia nel modo peggiore, con la morte di un giovane cittadino che, per fatalità, ha trovato l’ultimo giorno della propria vita forse baciato dal sole che tramontava in una delle zone da dove meglio si può osservare tutta la piana lametina ed il mare su cui il sole si specchia prima di spegnersi. 

 

domenica 17 giugno 2012 09:06

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