giovedì 20 giugno 2013 | 03:44

Università della Calabria

Premiati gli "ingegneri d'argento"
Si torna nel campus dopo 25 anni

La decima edizione del riconoscimento che la facoltà di Ingegneria di Arcavacata concede ai suoi laureati richiama tra i cubi i professionisti che si sono formati 25 anni fa, tra amarcord e occasione di confronto sulla professione e la ricerca scientifica
Premiati gli "ingegneri d'argento"
Si torna nel campus dopo 25 anni

La platea dei premiati

 

ARCAVACATA - Decima edizione di “Ingegneri d’argento” all'Università della Calabria: nel corso della manifestazione sono stati premiati i 91 ingegneri che hanno conseguito la laurea presso l'Università della Calabria venticinque anni fa e cioè negli anni accademici 1987 e 1988.   Dopo i saluti del professor Marcello Maggiolini, intervenuto in rappresentanza del rettore Giovanni Latorre, e l’introduzione del professor Paolo veltri, preside della Facoltà d’Ingegneria, hanno relazionato l’ingegner Enzo Cupi, in rappresentanza degli Ordini provinciali degli Ingegneri, il presidente dell’Associazione degli Industriali di Cosenza, Renato Pastore, ed i due ex presidi della Facoltà d’Ingegneria, Rosario Aiello e Jacques Guenot. 

La consegna delle medaglie agli ingegneri d’argento è stata, inoltre, preceduta da una relazione del professor Donato Firrao del Politecnico di Torino, sul tema “Il perito è veramente perito?”. La cerimonia non ha rappresentato unicamente un piacevole amarcord tra vecchi compagni di corso di studio, ma è anche servita per fare il punto sulle molteplici attività della facoltà d’Ingegneria che oggi attraversa una delicata fase di transizione a causa della riorganizzazione del sistema universitario voluto della “legge Gelmini”.    «Ormai quella degli “Ingegneri d’Argento” – ha detto Maggiolini – è una manifestazione tradizionale che annoveriamo tra le pagine più belle della storia recente dell’UniCal. Rappresenta, inoltre, un’occasione di raccordo col territorio e con gli ex studenti che sono inseriti a pieno titolo nel tessuto lavorativo e produttivo non solo locale. Con questi laureati, l’Università deve intensificare i rapporti anche per offrire nuove opportunità ai suoi studenti. Oggi l’UniCal, al pari delle altre università, vive una fase di profonda riorganizzazione che va intesa nel modo giusto e cioè come una sfida a cercare un ulteriore miglioramento».   

Il preside della Facolta d’Ingegneria, Paolo Veltri, ha evidenziato che «quello di oggi è un evento celebrativo che diventa anche un’importante occasione di riflessione sulla Facoltà d’Ingegneria che da sempre rappresenta un prezioso brand per l’UniCal. La legge ha trasformato la governance dell’Ateneo: sono scomparse le Facoltà in favore della nascita di nuovi Dipartimenti che si occuperanno sia di ricerca che di didattica. Mancano, a mio giudizio, delle strutture di coordinamento e, dunque, non condivido questa scelta che mi auguro possa, almeno in parte, essere corretta in sede di approvazione dei regolamenti». Gli ex Presidi della Facoltà d’Ingegneria, negli anni accademici 1987/1988, Rosario Aiello e Jacques Guenot, hanno raccontato ciò che rappresentava la Facoltà d’Ingegneria negli anni ‘80, mentre Enzo Cupi e Renato Pastore hanno sottolineata l’importanza di favorire i rapporti tra mondo professionale e dell’impresa. È seguito l’intervento del professor Donato Firrao del Politecnico di Torino.   Dopo le testimonianze di alcuni “Ingegneri d’argento”, la cerimonia s’è conclusa con la consegna di una medaglia celebrativa.

 

domenica 20 maggio 2012 20:01

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