domenica 26 maggio 2013 | 00:06

Catanzaro

Il sindaco Abramo e le sue priorità
«Pulire la città e spendere i fondi Ue»

Al momento del suo insediamento al comune il neo prima cittadino del capoluogo di regione ha esposto ai giornalisti quali sono le sue priorità precisando che è necessario procedere «all'impegno dei finanziamenti comunitari» e lanciando un appello alle opposizioni
Il sindaco Abramo e le sue priorità
«Pulire la città e spendere i fondi Ue»

Il sindaco Sergio Abramo

CATANZARO - E' l’emergenza rifiuti il primo obiettivo da affrontare per il nuovo sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che questa mattina si è insediato a Palazzo dei Nobili, sede del Comune della città capoluogo. Abramo ha fatto il suo ingresso in Municipio alle 11 e 40, accolto da alcune decine di sostenitori con un tifo da stadio. Ai giornalisti che lo attendevano ha dichiarato: «E' mia intenzione mettermi al lavoro già da lunedì per ripulire la città dai rifiuti». Abramo si è poi soffermato sulla necessità di reperire le risorse necessarie per avviare il risanamento del centro e delle periferie. «Dobbiamo spendere una serie di finanziamenti comunitari». Abramo, rispondendo ai giornalisti, ha lanciato un appello alle forze di opposizione affermando: «E' mia intenzione collaborare come ho sempre fatto. E' necessario inoltre che finiscano i veleni una volta per tutte. In campagna elettorale capisco che ci appigli anche alle più piccole cose. Adesso basta. Bisogna finirla e lavorare tutti insieme» riferendosi alla sua esperienza di sindaco, essendo stato già alla guida del capoluogo. Abramo si è anche detto tranquillo di fronte agli esposti e ai ricorsi annunciati dalle opposizioni contro la sua elezione: «Sono tranquillo – ha detto - e non temo nessuna iniziativa giudiziaria, non abbiamo sicuramente paura. Ripeto, spero che finisca questo clima». «Non è stata una bella pagina per Catanzaro e siamo usciti su tutti i mass media nazionali però adesso cerchiamo di metterci in moto per dare l’immagine bella e vera della nostra città». ha aggiunto Abramo che è arrivato a piedi seguito da un gruppo di sostenitori ed è stato accolto da molti altri che stazionavano davanti all’edificio al grido di «Sergio Sergio» e continui applausi.   «Da domani – ha aggiunto Abramo – ci metteremo a lavoro per ripulire la città come abbiamo promesso in campagna elettorale. Da lunedì riprenderemo a lavorare per il bilancio, per le partecipate, per tutta l’organizzazione della macchina municipale. L’impegno è soprattutto rivolto a riavviare i lavori che sono fermi sbloccando i finanziamenti europei perché il rischio è di arrivare troppo tardi. Niente riposo». 

Salite le scale dell’antica sede municipale, nella sala concerti, Abramo ha trovato ad attenderlo, per il passaggio di consegne, il prefetto Giuseppina Di Rosa, che ha garantito la continuità amministrativa nei cinque mesi di «vacatio» provocati dalle dimissioni del sindaco Michele Traversa. Quest’ultimo aveva abbandonato la guida della città per mantenere lo scranno di deputato, rimandando i suoi concittadini alle urne dopo appena un anno dalla sua elezione. Per Abramo un altro piccolo bagno di folla, poi il discorso di congedo della commissaria. «Sono contenta – ha detto il prefetto Di Rosa – di accogliere il nuovo sindaco della città, che garantirà la guida politica del comune, come è giusto che sia. Per me sono stati cinque mesi di lavoro – ha detto – durante i quali non sono mancati momenti difficili. Ma ho sempre avuto il sostegno dei dipendenti comunali ai quali va il mio ringraziamento per quanto hanno fatto. La città capoluogo della Calabria – ha detto Di Rosa – deve avere il giusto spazio nella regione ma anche in campo nazionale. La nuova amministrazione potrà raggiungere questo obiettivo perché ritengo che Sergio Abramo rappresenti una guida sicura per Catanzaro. Ed il neo sindaco ha subito ringraziato le forze che lo hanno candidato e fatto eleggere. Ha citato Pino Galati, gli assessori regionali presenti «e quanti mi hanno aiutato – ha proseguito -in campagna elettorale, dai consiglieri comunali ai candidati che non sono stati eletti». Abramo ha confessato di aver vissuto con sofferenza gli ultimi giorni, scanditi dall’incertezza sull'esito del voto, «perché la mia città – ha detto – è stata additata a livello nazionale».

venerdì 11 maggio 2012 12:10

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