mercoledì 23 luglio 2014 | 07:28

L'agguato

Omicidio a Gioia Tauro, giovane di 22 anni
freddato a colpi di pistola mentre era in auto

La vittima si chiamava Francesco Bagalà ed era già noto alle forze dell'ordine. Nel luglio 2011, fu arrestato per una rissa che precedette un omicidio, quello di Vincenzo Priolo, di 29 anni. Il presunto autore di quel delitto è ricercato. Sull nuovo fatto di sangue indagano i carabinieri che stanno cercando elementi utili alle indagini
Omicidio a Gioia Tauro, giovane di 22 anni
freddato a colpi di pistola mentre era in auto

Rilievi effettuati dai carabinieri

GIOIA TAURO (Reggio Calabria) - Un giovane di 22 anni, Francesco Bagalà, è stato ucciso in un agguato questa notte a Gioia Tauro. L’omicidio è avvenuto, tra le 2 e le 3 di notte, nella centralissima via Sarino Pugliese. La vittima era alla guida di una Fiat Grande Punto bianca, quando qualcuno gli ha esploso contro alcuni colpi di pistola, probabilmente un revolver, centrandolo alla testa e al torace. 
Il giovane è morto sul colpo. Solo una mezz'ora dopo l’agguato una guardia giurata, insospettita dall’automobile sul ciglio della strada, ha lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia, che hanno avviato indagini. I militari dell’Arma al momento non escludono alcuna ipotesi. Bagalà, studente universitario a Messina, nel luglio 2011 era stato arrestato per una rissa cui aveva fatto seguito l'omicidio di Vincenzo Priolo di 29 anni. Il presunto responsabile di quell'omicidio è tuttora ricercato, gli investigatori ipotizzano, ma è solo una delle piste che stanno battendo in queste ore, che quello di Bagalà possa essere una "risposta" all’omicidio Priolo.
LA RICOSTRUZIONE. Dopo essere stato in compagnia di amici, Bagalà ha preso l’auto per tornare a casa. Lungo la strada, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, qualcuno lo ha invitato a fermarsi. Il giovane ha rallentato e quando era quasi fermo, l’assassino gli ha sparato alcuni colpi di pistola uno dei quali lo ha raggiunto alla testa. Gli investigatori al momento non escludono alcuna ipotesi, ma le indagini sono comunque concentrate sull'ambiente nel quale è maturato l’omicidio di Vincenzo Priolo, di 29 ani, ucciso l’8 luglio 2011. Un ambiente, secondo gli investigatori, legato alla criminalità organizzata. Il delitto di Priolo fu preceduto da una rissa per la quale Bagalà era stato arrestato insieme ad altre tre persone pochi giorni dopo l’omicidio. Secondo l’accusa Bagalà, Priolo e gli altri avevano aggredito un altro giovane, Vincenzo Perri, che, secondo l’accusa, poco dopo si sarebbe vendicato sparando e uccidendo Priolo. Perri è ricercato da allora con l’accusa di omicidio. Poche settimane dopo ci fu il tentato omicidio di Giuseppe Brandimarte, di 41 anni, zio di Perri, mentre il 26 febbraio scorso fu ucciso Giuseppe Priolo, di 51 anni, già noto alle forze dell’ordine, nipote, da parte della moglie, di Gioacchino Piromalli, ritenuto il boss dell’omonima cosca, e zio di Vincenzo Priolo.

mercoledì 26 dicembre 2012 10:19

I blog di Il Quotidiano

DomenicoTalia
Serendipity

di Domenico Talia

La letteratura, la scienza e le opinioni

 
MitaBorgogno
La cornacchia

di Mita Borgogno

Lo voglio

 
 Aceto & Gangi
SOS Mamme

di Aceto & Gangi

Il pesciolino rosso bollito

 
Padre RoccoBenvenuto
Santu nostru

di Padre Rocco Benvenuto

Chicago si mobilita nel nome di Francesco

 
FabioCuzzola
Zero in condotta

di Fabio Cuzzola

Leonida, Enea e gli unici scudi che conosciamo.

 
MaurizioZavaglia
Out of Calabria

di Maurizio Zavaglia

Il gelato australiano viene prodotto da calabresi

 

Il Quotidiano Foto