domenica 26 maggio 2013 | 10:11

Politica

Il ritorno di Tuccio grazie a un nuovo incarico nel Pdl

Dopo le dimissioni dall'incarico di assessore, avvenute cinque giorni fa, è arrivata la nomina a repsonsabile del dipartimento legalità e giustizia del partito. L'uscita dall'esecutivo era stata decisa dopo i risvolti dell'inchiesta sulla latitanza di Mico Condello, con il fermo della suocera dell'amministratore

di CATERINA TRIPODI

Il ritorno di Tuccio grazie a un nuovo incarico nel Pdl

Luigi Tuccio durante la conferenza stampa delle dimissioni

REGGIO CALABRIA  - Esce dalla porta e rientra dalla finestra l’assessore comunale all’urbanistica, Luigi Tuccio. Il fedelissimo del Governatore aveva abbandonato la giunta comunale solo giovedì scorso per una questione giudiziaria che non lo riguardava direttamente (cioè l’arresto della   suocera, Giuseppa Cotroneo,  fermata il 13 marzo scorso con l’accusa di avere favorito la latitanza del boss della 'ndrangheta Domenico Condello, tuttora ricercato) pur gettando ombre sinistre sul palazzo comunale “attenzionato” dalla Commissione di accesso agli atti) ieri è già stato nominato Responsabile del Dipartimento “Formazione Politica, Legalità e Giustizia” del Pdl reggino. Insomma una promozione per Tuccio che passa da una questione giudiziaria al rappresentante della legalità in casa Pdl.  La scelta,. secondo quanto affermano dal Pdl, è stata assunta dal coordinatore Grande Città di Reggio Calabria, Daniele Romeo e il Vicario Antonio Pizzimenti, che lo hanno scelto, dopo la riunione del coordinamento Grande Città che, sabato scorso, aveva all’unanimità redatto un documento nel quale si chiedeva a Tuccio di proseguire all’interno del partito il suo impegno politico.   Insomma «le qualità morali, politiche e personali di Luigi Tuccio - ha affermato il coordinatore Grande Città Daniele Romeo – non potevano non essere valorizzate dal suo partito i cui membri del coordinamento, nei giorni scorsi, avevano chiesto a gran voce e con vigore che Luigi fosse coinvolto nelle attività del Partito, al fine di potersi avvalere, oltre che delle sue qualità umane, anche della sua esperienza politica e professionale».   «Proprio il forte significato della sua decisione – ha aggiunto Romeo – ci fa comprendere quanto siano elevate le doti umane e i valori interiori di Tuccio, che nella legalità e nella giustizia, ha vissuto la sua attività professionale, politica e amministrativa. Ciò che più mi preme sottolineare è la delicatezza del Dipartimento: ho rilanciato, sin dal giorno della mia elezione a coordinatore cittadino, l’importanza della scuola di formazione politica rivolta alle nuove generazioni».

 

martedì 27 marzo 2012 10:23

1

E' una questione di seggiole.

27/03/2012 18:22

Postato da cirano2

Una poltrona non la si nega a nessuno, magari una sedia, anche solo uno sgabello.

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