sabato 20 settembre 2014 | 11:59

Mobilità politica

Caro Matteo, due cose su royalty e patto di stabilità
Il Quotidianodella Basilicata
#Potenza2014

di MARCELLO PITTELLA

Caro Matteo, due cose su royalty e patto di stabilità

Caro Matteo, mi rivolgo a te con una lettera dal tono informale, sapendoti amico personale e politico, ma al tempo stesso leader di partito e uomo di governo attento più alla sostanza dei problemi ...

tutti i post
 

Alluvione in Basilicata, cede un ponte sulla Basentana

Danni in tutta la regione

DI Basilicata coast to coast non si potrà parlare per chissà quanto tempo ancora. Il ponte che cede sulla Basentana e divide letteralmente in due la regione è destinato ad essere tristemente il simbolo dell¹apocalisse che si è abbattuta nel materano. La pioggia che batte da 24 ore filate non fa sconti. Cede un pilone al chilometro 407, nei pressi di Tricarico, e il viadotto si abbassa di due metri. Si ripiega su se stesso formando una curva spaventosa. L¹Anas dispone immediatamente la chiusura delle due carreggiate, per fortuna ­ panico a parte ­ nessun automobilista resta coinvolto. Col crollo di quel ponte a 18 campate costruito con i fondi della Cassa del Mezzogiorno, la Basilicata è ufficialmente divisa in due. Sì perché intanto saltano pure i collegamenti ferroviari sulla tratta Metaponto-Potenza, dopo che viene disposta la chiusura della tratta Salandra-Ferrandina. Una pioggia fitta e battente produce detriti, fango, frane, esondazioni, danni incalcolabili per le campagne che avevano da poco iniziato la coltivazione delle fragole, ma per fortuna ­ o per miracolo ­ nessuna vittima. Protezione civile, carabinieri, polizia, vigili del fuoco, vigili urbani, tutte le forze dell¹ordine sono in all¹erta per liberare auto e trattori, camion e persone da melma e fango. Quattro i fiumi usciti dai propri alvei. Decine e decine le aree rurali inibite al traffico e dunque isolate dal resto del mondo. A Ferrandina la pioggia è venuta giù per un giorno di fila, senza mai fermarsi. Sono saltate le linee telefoniche e le reti mobili. Di evacuazioni di famiglie bloccate dal fango dell¹esondazione dell¹Agri raccontano le cronache di Montalbano Jonico, mentre a Policoro viene chiusa la complanare alla foce del Sinni. Straripa il Basento e si porta via tutta Pisticci: cadono cento millimetri di pioggia, ovvero un quinto di quanto previsto per un anno intero. Cadono alberi, si staccano costoni di montagna e invadono le circonvallazioni. A Tinchi una famiglia combatte con due metri d¹acqua al di fuori della porta di casa, mentre a Marconia la circolazione va in tilt perché per strada non si vede più l¹asfalto. A Matera il sindaco convoca un summit per definire l¹entità dei danni in città: diecimila euro saranno investiti solo per riparare le buche sulle strade cittadine. Il sindaco di Potenza e presidente regionale Anci Vito Santarsiero denuncia che in regione i collegamenti «sono da terzo mondo» e invoca l¹aiuto del governo. L¹assessore Rosa Gentile intanto catalizza la conta dei danni e si prepara a chiedere lo stato di calamità naturale. Nelle ore tragiche in cui contadini e famiglie sono alle prese con disastri di incalcolabile valore, c¹è spazio anche per una storia a lieto fine. Due vigili di Matera a bordo di una 4x4 salvano due donne bloccate in auto con i figli e aiutano sette insegnanti ad uscire da un istituto allagato dentro il quale la pioggia di questo brutto giorno le aveva sequestrate.

mercoledì 02 marzo 2011 00:20