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Il fatto
Denuncia sui fondi per i servizi sociali
CORIGLIANO CALABRO (Cosenza) - Gabriele Montera, di Corigliano Calabro, genitore di una bambina disabile, ha presentato una denuncia ai carabinieri della cittadina jonica per sapere «dove siano finiti – spiega in una nota – i 650 mila euro inviati dalla Regione al Comune, nel periodo della gestione commissariale, da destinare a casi di gravi difficoltà economiche». Nella denuncia, Montera fa riferimento alla graduatoria regionale dei bonus sociali pubblicata dalla Regione per le famiglie povere all’interno della quale, precisa, il proprio nucleo familiare, composto da cinque persone tutte nullatenenti, “è stato ritenuto idoneo ma non liquidato per mancanza di fondi, perchè in graduatoria è sotto la posizione n.363, ultima a poter beneficiare delle risorse». Montera, inoltre, motiva la decisione di presentare denuncia precisando «dopo due anni di spese, senza mai avere avuto nulla di rimborso» e chiede di sapere, come suo diritto, «quantomeno di sapere e, se è il caso, punire, chi maldestramente ha usato soldi pubblici destinati a casi come quello di mia figlia verso altre mete».
mercoledì 13 giugno 2012 18:08
1
sono tutti Caini
13/06/2012 21:39
Postato da maryri
Purtroppo soprattutto al Sud, e mi spiace confermarlo, non vi è la cultura del rispetto verso i meno fortunati e non per questo privi comunque di Diritti in egual misura ai cosiddetti "normodotati". Siamo difronte a episodi di emarginazione totale da parte soprattutto delle Istituzioni. Per fortuna le famiglie sono l'unico rifugio delle persone con disabilità, o come vogliamo chiamarle "diversamente abili!", cambiando il fattore il prodotto non cambia comunque. Vige il motto "corri più forte della gazzella" altrimenti vieni escluso. L'indifferenza di molti fa tanto male a chi chiede di esercitare i propri diritti. Non è vero che il "pesce piccolo non può mangiare il pesce grande" sia ben chiaro. Se i problemi si possono risolvere facciamolo e facciamo sentire il nostro grido . Siamo vivi e questo è già tanto e siamo in mezzo a voi "ciechi potenti! che con la vostra ignoranza ci uccidete.
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