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Rossano
Il tribunale di Rossano
ROSSANO - Il sindaco di Rossano Giuseppe Antoniotti ha annunciato di essere pronto a «rassegnare le dimissioni in segno di protesta contro l’ipotesi di soppressione del Tribunale». «Ora basta. Questo territorio - ha sostenuto Antoniotti in una nota - non può rimanere inerme e supino di fronte alle paventate decisioni capestri e illogiche, antimeridionalistiche, che vorrebbe adottare il Governo centrale. Bisogna reagire e, soprattutto oggi, serve un’azione decisa, corale, forte da parte di tutti i sindaci e le istituzioni dell’Area urbana e del vasto comprensorio della Sibaritide». Antoniotti ha inoltre invitato i sindaci dei Comuni che ricadono nella giurisdizione del Tribunale «a partecipare, in modo ufficiale e con la fascia tricolore, al Consiglio comunale straordinario monotematico convocato dal presidente Vincenzo Scarcello per domenica prossima alle 10.00, nella Sala consiliare del Palazzo di Città». «La convocazione dell’Assise civica - scrive Antoniotti nella lettera d’invito inoltrata ai sindaci ed estesa al presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Serafino Trento, al presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, ed al presidente della Giunta regionale, Giuseppe Scopelliti - si è resa necessaria in rapporto alle notizie poco rassicuranti che provengono da Roma e che mettono in serio rischio la sopravvivenza del presidio di giustizia del nostro circondario. In occasione del Consiglio comunale è mia intenzione rassegnare, in segno di protesta, le dimissioni. Reputo importante, essenziale e necessaria la presenza di tutti i sindaci, per formalizzare tutti insieme una protesta concreta e vibrata, di grande impatto istituzionale, per sollecitare e sensibilizzare il Governo centrale ad astenersi dall’attuare un piano di ristrutturazione della Giustizia che porti concreti rischi al circondario».
venerdì 08 giugno 2012 14:29
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09/06/2012 16:36
Postato da fabiomolletta
Ho letto che in Calabria vogliono chiudere i tribunali di Lametia e Rossano. Il primo dovrebbe essere accorpato a Catanzaro mentre il secondo a Castrovillari. Ora quello che mi chiedo è questo. I servizi dello stato, per avere il più ampio impatto sul territorio, di solito vengono posti nei centri più grossi. Nessuno pensa di costruire un servizio tipo ospedali o tesorerie o prefetture o questure in un paesino di mille abitanti. Si cerca sempre di massimizzare l'utenza. Bene, Lametia ha oltre 70000 abitanti, e con il comprensorio diventano molti di più, però si vuole chiudere il tribunale, accorpandolo a Catanzaro, lasciando aperto quello di Vibo, che è a pochi chilometri, e che di abitanti ne ha un po' più di 30000. Nel caso di Rossano il caso credo che sia ancora più clamoroso. L'area urbana Rossano-Corigliano da sola supera gli 80000 abitanti, e vicino ci sono comunità come Mirto con oltre 15000. E ciò per accorparlo a Castrovillari che ha poco più di 20000 abitanti. Molto strano!!!
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